La Terra

La Geobiologia è una scienza relativamente giovane, ma già da tempi molto remoti le antiche civiltà esistenti sulla terra impiegavano molte energie alla ricerca dei modi più opportuni per realizzare ambienti ed insediamenti affinché tutte le attività dell'uomo potessero svolgersi in piena armonia con le energie del cielo e con le energie della terra. In Europa, dopo aver trascurato per secoli questi argomenti, recentemente alcuni studiosi hanno cercato un approccio scientifico al problema. Il dott. Peyré sembra essere stato il primo ad enunciare la teoria della presenza sulla terra di una struttura reticolare simile a quella formata dai meridiani e paralleli geografici. Questa scoperta venne segnalata nel 1937 al congresso internazionale della stampa scientifica dove ne fu denunciato anche il possibile effetto patologico. Il testo che divulgò la teoria di questa maglia di "Raggi tellurici vibranti" fu pubblicato nel 1947 con il titolo Radiations cosmotelluriques: Rayons Peyrè, leur topographie sur toute la planète, leur rapport possible avec la pathologie humaine, vègetale et notamment avec le cancer. Altri studiosi quali Curry e Wittman si dedicarono al fenomeno. Il Dott. Ernest Hartman, successivamente ipotizzò una "griglia globale" risultante da numerose griglie reticolari che si sovrappongono e interferiscono reciprocamente. Questa rete globale, detta H o rete Hartman, è distribuita su tutta la superficie della Terra e si innalza attraversando tutta la Biosfera. Le maglie minime sono di 2.00 m circa nella direzione N-S e di circa 2.50 m nella direzione E-O. La larghezza di queste fasce o meglio di questi "Muri energetici" è di circa 21 cm. Tale fenomeno indica che la componente verticale del campo terrestre non assume una diffusione costantemente uniforme sulla superficie, bensì è più concentrata in coincidenza dei predetti "Muri energetici". Inoltre, risulta che presenze sotterranee di corsi d'acqua, di faglie telluriche, la presenza di masse metalliche o di caverne possano accentuare il fenomeno aumentando la differenza di quantità geomagnetica. Esperimenti condotti su animali da laboratorio e studi sullo sviluppo di particolari patologie hanno dimostrato l'importanza di evitare che esseri viventi trascorrano parte rilevante della loro esistenza tra una zona ad alto livello energetico (in termini geomagnetici) ed una zona neutra. E' importante ad esempio che sul nostro letto (dove noi trascorriamo circa un terzo della nostra esistenza) non sia localizzato uno di questi fenomeni perché così una parte del nostro corpo rimarrebbe esposta ad una certa quantità di energia che sarebbe diversa da quella localizzata sul resto del corpo.

Allo stato attuale sono stati messi a punto alcuni metodi per individuare queste differenze di campo geomagnetico. Quello che, a mio parere, risulta il più attendibile dal punto di vista scientifico richiede l'utilizzo di un misuratore "Goemagnetometro". L'indagine viene condotta per punti equidistanti e dopo l'elaborazione e l'analisi dei dati rilevati si può essere in grado di definire se una determinata superficie risulta perturbata e in quale misura. L'indagine è volta alla ricerca di eventuali variazioni del campo geomagnetico che in spazi ridotti possano avere differenze superiori a 5000 nT.

E' utile considerare che non tutte le zone perturbate risultano patogene, in quanto ciò dipende non solo dall'intensità della variazione del Campo Geomagnetico. ma anche dalla diversa predisposizione che ogni individuo manifesta, da altri fattori inquinanti e dal tempo di esposizione.

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n.d.r.: ho molto altro materiale che riguarda l'argomento, spero di aggiungerlo al più presto.